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quello che non dici - tabu' della menopausa

Il sesso in menopausa per molte donne è un tabù perché le tempeste ormonali, caratteristiche di questo periodo dell’esistenza, possono inceppare uno dei meccanismi più spontanei (e piacevoli) dell’esistenza: quello della sessualità, appunto.

C’è chi non percepisce più il desiderio. Chi, al contrario, ha sempre voglia di avere dei rapporti con il proprio partner, ma sul più bello si “spegne”. C’è chi alterna i momenti. Chi sente il corpo che cambia e l’orgasmo affievolirsi.

IL sesso non viene vissuto al meglio, anche perchè ci sono problemi fisici legati alla secchezza e all’atrofia vulvovaginale della sindrome uro-genitale, e perchè si tende a pensare che ormai una volta andate in menopausa si diventa “vecchie” e poco attraenti per fare certe cose.

Spesso le pazienti sono restie ad affrontare questo argomento nel corso di una visita di controllo, e a volte sono poco interessate a intraprendere i vari tipi di terapie; sono sostanzialmente rassegnate.

Dall’altra parte ci sono ginecologi poco illuminati che accolgono le preoccupazioni femminili con toni di rassegnazione, affermando che dopo la menopausa la sessualità è certamente più complicata, spesso fastidiosa e si perderà via via interesse per il sesso. Dagli anni 80 la menopausa è stata  medicalizzata, insistendo su screening preventivi, rischio osteoporosi, pericolo cardiaco….Questo è stato ed  è un errore.

In una visione spirituale dell’esistenza, crescere equivale a migliorarsi. Anche a letto. Certo, la decadenza fisica è una realtà, che però può essere  ben gestita. La cinquantenne di oggi non è quella di trent’anni fa. Grazie a stile di vita, attenzione al cibo e all’attività fisica, cosmesi e medicina estetica, molte sono più “giovani” di tante ventenni.

La sessualità in menopausa comporta diversi vantaggi, primo fra tutti quello di non avere più la preoccupazione di evitare una gravidanza.

Questo aspetto positivo è confermato da molte donne che affermano di sentirsi più libere di vivere pienamente e serenamente la propria sessualità in età matura, che non quando erano più giovani.

Molte dichiarano di sentirsi più disinibite e confessano di esprimere solo ora desideri ed emozioni che hanno per lungo tempo creduto di dover nascondere.

Le donne in questo periodo di cambiamenti, sentono di potersi nuovamente concentrare su se stesse, alla riscoperta della propria sessualità.

Per molte, si tratta di una vera e propria rinascita, che investe tutta la personalità femminile, non soltanto la sfera sessuale. Concentrarsi sugli aspetti positivi della menopausa può aiutarti a cambiare prospettiva e a scoprire una nuova sensualità, da esplorare e apprezzare attraverso tutti i cinque sensi.

Prima regola: avere  voglia di divertirsi. Lo spiega bene uno studio su The journal of sex research, svolto su quasi 40.000 partecipanti (età media 40 anni per le donne, 46 per gli uomini). In questo articolo si mette in risalto che sono più felici le coppie che hanno rapporti frequenti, praticano sesso orale e altre varianti, cercano l’orgasmo e comunicano.  Questa ricerca, una delle più ampie sul tema sesso over, ha analizzato anche in cosa consiste “la varietà”: doccia insieme, lingerie sexy, sex toys, stimolazione anale, massaggi, baci profondi, nuove posizioni, fantasie raccontate o attuate.

Servono molto a ravvivare un rapporto anche il setting,  candele e musica, dirsi ti amo durante il sesso o mandarsi sms hot. È incoraggiante scoprire che oltre un terzo delle coppie over mantiene viva la passione per oltre due decenni, se ci si mette impegno per scongiurare la routine.

Darsi da fare è anche il consiglio: Meno pausa, più sesso! La vita media per le donne oggi è di 84 anni: con 35-40 senza mestruazioni, quanto o più della vita fertile. Per questo non ci si può immaginare la menopausa come una soglia oltre la quale si annulla l’essere donna. È vero che i cambiamenti dovuti al crollo degli estrogeni ci sono, ma il desiderio non dipende solo da loro.

Il desiderio è influenzato da quanto ci si sente desiderabili.

A letto ci sono difficoltà? Vietato drammatizzare. Se la lubrificazione diminuisce, la soluzione può essere il gel vaginale. Da vivere come un gioco: ce ne sono a base d’acqua o al silicone, profumati o neutri, senza parabeni e altre sostanze chimiche. Possono regalare sensazioni piacevoli anche a chi non ha problemi di secchezza.

Se il pavimento pelvico non è più tonico e partecipativo durante i rapporti sessuali, è utile la consulenza ginecologica che può valutare la situazione e suggerire una serie di soluzioni. Altro suggerimento: in questa fase della vita tornano in auge i preliminari e sfizi come piume, bondage, lingerie, sex toys, etc.

Quello che spesso manca, nelle coppie over e in fase di cambiamento, è il dialogo. Conta la naturalezza nell’affrontare le defaillance, di lui o di lei: concentrarsi sulle coccole, rallentare i ritmi, massaggiarsi con oli profumati, ricominciare o finire anche senza arrivare all’orgasmo, ma accogliendo con gratitudine quello che arriva. Magari c’è il desiderio, ma l’eccitazione no. Si può semplicemente dire “Proviamo in un altro modo” o prendere l’iniziativa e dedicarsi a lui, così che non si senta respinto.  La masturbazione, vissuta come gioco, può diventare risorsa per entrambi.

Dopo la menopausa, un’italiana su due ha rapporti dolorosi. Colpa della carenza di estrogeni, che assottiglia le pareti della vagina, rendendole fragili, meno lubrificate, più soggette a bruciore e infiammazione. Che fare?  I rimedi ci sono e sono efficaci. Bisogna informarsi e cercare l’aiuto di uno specialista.

Si possono usare estrogeni locali (estriolo, promestriene, estrogeni coniugati), abbinati a una crema al testosterone che riaccende la risposta fisica.

Per chi non vuole ormoni e per le donne che sono state operate di tumore al seno, ovaio o utero ci sono l’acido ialuronico vaginale, il gel al colostro e varie creme fitoterapiche.

L’ultima novità è un farmaco per bocca a base di ospemifene, che stimola i recettori estrogenici dei tessuti vaginali, migliorandone la salute e la lubrificazione.

Ma la vera rivoluzione degli ultimi anni si chiama laserterapia vaginale o fotoristrutturazione intima, che permette il ripristino delle normali funzionalità della mucosa vaginale sfruttando le eccezionali proprietà del laser CO2 come riattivante di cellule che producono acido ialuronico e nutrimento per le mucose vaginali e vescicali.

Diverse donne in menopausa lamentano difficoltà  o impossibilità di raggiungere l’orgasmo nonostante un’adeguata stimolazione e la presenza di eccitazione. Bene questa si definisce anorgasmia.

Frequentemente l’anorgasmia riguarda in modo esclusivo il rapporto sessuale penetrativo mentre è possibile raggiungere l’orgasmo con altre pratiche, in tal caso si parla di anorgasmia coitale. In altri casi la persona non riesce a raggiungere l’orgasmo con il partner ma può indurselo facilmente con l’autoerotismo. L’origine del problema non è ancora completamente chiara ma certamente sono noti alcuni possibili fattori che incidono notevolmente sul manifestarsi di questo disturbo. Si suddividono in tre grandi gruppi: quelli di natura psicologica (i più frequenti), quelli relazionali e quelli biologici. In particolare i più diffusi sono:

  • L’ansia da prestazione, anche e soprattutto in momenti delicati dal punto di vista psicologico come il climaterio.
  • Il rapporto con la fisicità: può capitare che l’anorgasmia sia dovuta ad una inibizione personale, a sua volta provocata da insicurezza e mancanza di autostima.
  • Una coppia inadeguata: molte volte l’anorgasmia viene detta “anorgasmia situazionale”, si manifesta cioè con alcuni partner e non con altri.
  • Una disfunzionalità del pavimento pelvico: una buona funzionalità della muscolatura del pavimento pelvico contribuisce alla fase eccitatoria di plateau e, conseguentemente, al raggiungimento dell’orgasmo femminile, quindi la salute ginecologica della donna diventa fondamentale per una salute sessuale.
  • L’atrofia vulvo-vaginale: in alcuni studi internazionali sembra evidenziarsi una riduzione della sensibilità della mucosa vaginale in menopausa, soprattutto della parete anteriore, con perdita di sensibilità anche nella zona definibile come punto G. Tutto questo causato dalla atrofia dei tessuti con perdita di elasticità, nutrimento, idratazione, spessore della mucosa che può portare facilmente alla dispareunia o determinare anorgasmia in menopausa.
  • Cause iatrogene derivate dall’assunzione di sostanze psicotrope ed antidepressive. Droghe, ormoni e farmaci sono tutte sostanze che possono avere un effetto inibitorio sull’orgasmo. 

I rimedi per combattere l’anorgasmia e raggiungere l’orgasmo femminile

Ovviamente la cura dell’anorgasmia dipende dalla causa che ha originato il problema. Quando alla base c’è una motivazione di natura psicologica il trattamento consigliato è una psicoterapia individuale o una terapia di coppia. Per aiutare a risolvere  il problema è importante prendere confidenza col proprio corpo, imparare a esplorarlo attraverso la masturbazione. Questo permetterebbe di scoprire il piacere. Il sesso non può essere dissociato dalla vita di coppia, questi due ambiti si condizionano tra di loro. L’ideale sarebbe parlare sempre con il vostro compagno delle angosce che vi affliggono. La comunicazione è fondamentale. La conoscenza approfondita del proprio corpo è essenziale per poter aiutare il partner a darci piacere. Provate a masturbarvi davanti al vostro compagno. In questo modo, scoprirete di non aver bisogno di nascondere il vostro piacere perché, tra l’altro, esso è capace di accendere il desiderio del vostro uomo! Si tratta di un’arma di seduzione molto forte. Per amare, bisogna amarsi. Quando sono farmaci o altre sostanze assunte i responsabili dell’anorgasmia, è chiaro che si procederà in maniera differente, e l’interruzione di tali sostanze potrà ripristinare gradualmente la normalità della propria vita intima. Per chi ha invece problemi di carattere fisico, una visita medica e ginecologica sarà infine necessaria a stabilire il rimedio più adeguato. Spesso si mette in evidenza una atrofia vulvo-vaginale che determina un assottigliamento in toto delle pareti vaginali con perdita di elasticità e rugosità tipica del punto G. Quindi trattamenti come la fotoristrutturazione vaginale laser, le procedure di biorivitalizzazione tissutale, il potenziamento del punto G sono mirabili strumenti della cosmetoginecologia che in mano a ginecologi esperti determinano la risoluzione del problema nella maggior parte dei casi.

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