menopausa - Terapia Individualizzata

Quali sono le esigenze specifiche della donna in Menopausa che perde la protezione estrogenica?
E come soddisfare queste esigenze in alternativa o in aggiunta ad una terapia ormonale sostitutiva?
La nutraceutica ginecologica, può da un lato compensare deficit nutrizionali specifici (calcio, vitamina D, aminoacidi essenziali) dall’altro può intervenire specificamente su segni e sintomi legati alla sindrome menopausale: infatti può agire direttamente tamponando il deficit estrogenico (con estratti ricchi in fitoestrogeni) o le condizioni correlate (ipercolesterolemia, ansia/insonnia, extrasistoli etc.).

Questo è il tempo nella vita di una donna in cui, a seguito di variazioni ormonali che avvengono nel corpo, aumenta notevolmente il rischio di sovrappeso e obesità e di conseguenza anche il rischio di malattie metaboliche e cardiovascolari, cerebro-vascolari, renali, diabete, e di patologie oncologiche. Alla luce di ciò, è importante sottolineare che in primis sarà necessario modulare l’apporto calorico globale al reale consumo energetico medio giornaliero e assumere una dieta varia, basata prevalentemente su carboidrati a basso indice glicemico, ricca in vegetali, e priva di acidi grassi trans-esterificati.

La menopausa è il maggiore fattore di rischio per l’osteoporosi nelle donne sopra i 50 anni; infatti la rapida diminuzione della produzione di estrogeni porta ad un aumento del turnover osseo e ad una accelerata perdita ossea, accompagnata da alterazioni microstrutturali: l’effetto complessivo è una perdita ossea media annuale del 2-3% durante i primi anni della menopausa e dello 0,5-1% successivamente. Tuttavia, il rischio può essere ridotto con l’adozione di uno stile di vita sano che includa nella dieta adeguati livelli di calcio, vitamina D e proteine, regolare esercizio fisico sotto carico, cessazione del fumo e limitata assunzione di alcol.

Le donne in menopausa soffrono di una varietà di sintomi a breve termine, come vampate di calore, sudorazione notturna, sbalzi d’umore, insonnia e secchezza vaginale (primo sintomo della sindrome genito-urinaria). I dati provenienti da studi clinici che suggeriscono l’efficacia di alcune sostanze vegetali nell’alleviare i sintomi della menopausa sono controversi e diversi sono i meccanismi d’azione proposti come quelli riguardanti la via estrogenica ma anche le vie progestinica e serotoninergica.

Attualmente la popolazione esposta ai fitoestrogeni, un gruppo eterogeneo di prodotti naturali non steroidei che possono mimare l’effetto degli estrogeni non più sintetizzati, è potenzialmente in aumento; tra gli estratti vegetali con potenziale attività estrogenica vi sono soia, trifoglio rosso, kudzu, luppolo, liquirizia, rabarbaro, igname e agnocasto. Dai risultati di una meta-analisi sulla popolazione di donne in menopausa è emerso che la supplementazione degli isoflavoni della soia potrebbe essere utile anche per la riduzione del peso corporeo e per il controllo dei livelli di glucosio ed insulina nel plasma (sono tuttavia necessari studi di grandi dimensioni per confermare questa conclusione).

Inoltre è noto che, nel trattamento dei sintomi della menopausa dovuti al calo di estrogeni, le donne con utero intatto e in trattamento con terapia ormonale sostitutiva devono prendere una combinazione di estrogeni e progestinici e lo stesso è probabilmente vero per fitoestrogeni e fitoprogestinici; gli estratti vegetali per cui è stata riportata un’attività progestinica sono trifoglio rosso, luppolo, igname e agnocasto e l’utilizzo di progestinici naturali (in aggiunta alla componente estrogenica) può quindi essere vantaggiosa.

Infine la caduta dei livelli di estrogeni durante la menopausa, provoca la diminuzione del rilascio di neurotrasmettitori, soprattutto noradrenalina e serotonina, che porterà a un cambiamento della termoregolazione nell’’ipotalamo (e di conseguenza contribuisce alla comparsa di vampate di calore e sudorazione notturna). Pertanto alcuni fito-estratti sono stati studiati per i loro potenziali effetti serotoninergici, tra cui l’attivazione dei recettori della serotonina (soprattutto 5-HT7) o l’inibizione della sua ricaptazione attraverso trasportatori della serotonina (SERT); tra questi hanno riportato un’attività serotoninergica actaea racemosa, kudzu, kava, liquirizia, e dong quai (Angelica sinensis).

Esistono poi altri prodotti, all’interno della nutraceutica, che possono venire in aiuto alla donna che vive il cambiamento della menopausa: il riso rosso fermentato contiene una molecola (la monacolina k) che inibisce la sintesi del colesterolo con un meccanismo d’azione simile alla statina e la proprietà ipolipidemizzante di questo riso (spiegata in parte dall’azione della monacolina k e in parte dalla presenza di altre sostanze) è stata ben documentata da molti studi randomizzati; i componenti della Magnolia potrebbero, secondo alcuni studi, avere un effetto correlato con il recettore del GABA e con l’attivazione del canale del Cl- e potrebbero quindi essere utilizzati nella riduzione dell’ansia.

infine l’estratto di biancospino ha una vasta gamma di proprietà farmacologiche cardiovascolari tra cui l’attività antiossidante, l’effetto antiaritmico e quello ipolipemizzante e grazie alla capacità di ridurre il numero totale di battiti ectopici ventricolari (attraverso la diminuzione delle singole extrasistoli) può essere un utile supporto per le donne in menopausa (che spesso soffrono di cardiopalmo).

Alla luce di queste considerazioni e dal momento che molte donne sono riluttanti ad utilizzare la terapia ormonale sostitutiva per il trattamento dei sintomi della menopausa, la nutraceutica può fornire un valido supporto in grado di migliorare sensibilmente la qualità di vita delle donne che affrontano questo periodo di transizione.

Protocollo Terapeutico nutraceutico individualizzato

Verranno realizzati prodotti specifici in collaborazione con aziende nutraceutiche. Le terapie personalizzate saranno in continuo divenire per poter supportare le diverse fasi della menopausa e per poter sfruttare al meglio ciò che la tecnologia nutraceutica offre.

Estratto purificato di polline, lepidium meienii, pfaffia paniculata, adenosilmetionina tirosina triptofano, Griffonia inositolo, alfa-lattalbumina, melatonina tribulus terrestris e dioscorea villosa , miura puama

Banaba Cinnamomum in acido corosolico e etilidrossicalcone, Moringa selenio e piperina, colina vit E vit C; Tarassaco Fumaria Rosmarinus off, Lagerstroemia speciosa Curcuma longa acido folico e acido alfa-lipoico, vit D, biancospino, vitis vinifera; echinacea cardo mariano, agnocasto.

Protocollo RiGenera fenner; colostro; ospemifene; acido ialuronico, trifoglio rosso, epuolo.

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